PALS
Approccio sistematico al bambino critico e algoritmi di rianimazione cardiopolmonare pediatrica (ERC 2021, AHA 2020).
In sintesi
Nel bambino l'arresto cardiaco è quasi sempre l'evoluzione di un'insufficienza respiratoria o circolatoria non riconosciuta. Riconoscere e trattare precocemente questi quadri, con un approccio ripetibile (valuta, identifica, intervieni, rivaluta), è l'intervento che più cambia la prognosi.
Valutazione sistematica
Prima impressione (triangolo di valutazione pediatrica)
Entro 30 secondi, senza toccare il bambino: aspetto (tono, interazione, sguardo, pianto), lavoro respiratorio (rumori, rientramenti, posizione), colorito cutaneo (pallore, marezzatura, cianosi). Un'anomalia di uno qualsiasi dei tre lati richiede la valutazione ABCDE immediata.
ABCDE
| Fase | Cosa valutare | Interventi immediati |
|---|---|---|
| A, vie aeree | Pervie, a rischio, ostruite | Posizione, aspirazione, cannula, via aerea avanzata |
| B, respiro | Frequenza, lavoro respiratorio, espansione, SpO2, capnografia | Ossigeno con obiettivo SpO2 94-98%, ventilazione con pallone e maschera |
| C, circolo | Frequenza cardiaca, polsi, riempimento capillare, pressione, diuresi, segni di sovraccarico | Accesso EV/IO, boli di fluidi 10 mL/kg, vasoattivi |
| D, neurologico | AVPU o GCS, pupille, glicemia, convulsioni | Correggere ipoglicemia, trattare le convulsioni |
| E, esposizione | Temperatura, rash, trauma, sanguinamento | Controllo della temperatura, emostasi |
Raccogliere l'anamnesi mirata (sintomi, allergie, farmaci, patologie, ultimo pasto, eventi) solo dopo la stabilizzazione.
Insufficienza respiratoria
- Distress respiratorio: tachipnea, rientramenti, alitamento, uso dei muscoli accessori, con stato di coscienza conservato.
- Insufficienza respiratoria: incapacità di mantenere ossigenazione o ventilazione. Segni di allarme: bradipnea o apnea, respiro irregolare o gasping, riduzione dello sforzo respiratorio, cianosi, sonnolenza, ipercapnia.
Inquadrare il meccanismo prevalente, perché orienta il trattamento: ostruzione delle alte vie aeree (stridore), delle basse vie aeree (sibili), malattia del parenchima (crepitii, ipossiemia), alterato controllo del respiro (ipoventilazione).
Se la ventilazione spontanea è inefficace, ventilare subito con pallone e maschera, preferibilmente a due operatori, a 25 atti/min nel lattante, 20 tra 1 e 8 anni, 15 tra 8 e 12 anni, 10-12 oltre i 12 anni.
Insufficienza circolatoria
- L'ipotensione è un segno tardivo: tachicardia, riempimento capillare prolungato, estremità fredde, alterazione della coscienza e oliguria precedono il calo pressorio.
- Accesso venoso periferico; se non ottenuto in 5 minuti o dopo 2 tentativi, accesso intraosseo.
- Bolo di cristalloidi 10 mL/kg, rivalutando dopo ciascuno; fino a 40-60 mL/kg nella prima ora nello shock settico se è disponibile la terapia intensiva.
- Interrompere i boli se compaiono epatomegalia, crepitii o turgore giugulare; considerare precocemente i vasoattivi.
- Nello shock emorragico limitare i cristalloidi a 20 mL/kg e passare agli emoderivati.
Arresto cardiaco
Riconoscimento e avvio
- Bambino che non risponde e non respira normalmente: chiamare aiuto.
- Aprire le vie aeree e somministrare 5 ventilazioni iniziali.
- Se nessun segno di vita: compressioni toraciche, rapporto 15:2 (30:2 se soccorritore singolo non sanitario).
- Collegare il monitor o il defibrillatore appena disponibile e valutare il ritmo.
Compressioni di qualità
- Frequenza 100-120/min.
- Profondità pari a un terzo del diametro anteroposteriore del torace: circa 4 cm nel lattante, 5 cm nel bambino, mai oltre 6 cm.
- Rilasciamento completo, cambio del compressore ogni 2 minuti.
- Con via aerea avanzata: compressioni continue e ventilazione a frequenza per età (lattante 25/min, 1-8 anni 20/min, 8-12 anni 15/min, oltre 12 anni 10/min).
Ritmi non defibrillabili (asistolia, attività elettrica senza polso)
- Rianimazione continua, accesso EV/IO.
- Adrenalina 0,01 mg/kg (0,1 mL/kg della soluzione 1:10.000), massimo 1 mg, appena possibile.
- Ripetere l'adrenalina ogni 3-5 minuti.
- Valutare il ritmo ogni 2 minuti, ricercando le cause reversibili.
Ritmi defibrillabili (fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare senza polso)
- Shock 4 J/kg (massimo 120-150 J bifasici per il primo shock nell'adolescente), poi riprendere subito le compressioni per 2 minuti.
- Shock successivi 4 J/kg; dopo il sesto shock considerare fino a 8 J/kg (massimo 360 J).
- Dopo il terzo shock: adrenalina 0,01 mg/kg (massimo 1 mg) e amiodarone 5 mg/kg (massimo 300 mg).
- Dopo il quinto shock: seconda dose di amiodarone 5 mg/kg (massimo 150 mg); adrenalina ogni 3-5 minuti.
- In alternativa all'amiodarone: lidocaina 1 mg/kg (massimo 100 mg).
| Farmaco | Dose | Massimo |
|---|---|---|
| Adrenalina 1:10.000 EV/IO | 0,01 mg/kg = 0,1 mL/kg | 1 mg |
| Amiodarone EV/IO | 5 mg/kg in bolo | 300 mg la prima dose, 150 mg la seconda |
| Lidocaina EV/IO | 1 mg/kg | 100 mg |
| Bicarbonato di sodio 8,4% | 1 mEq/kg = 1 mL/kg diluito | Solo per iperkaliemia o intossicazione da triciclici |
| Calcio cloruro 10% | 0,2 mL/kg | 10 mL; solo per iperkaliemia, ipocalcemia, ipermagnesiemia |
| Glucosio 10% | 2 mL/kg | Se ipoglicemia documentata |
Cause reversibili
- Ipossia: ventilazione efficace con ossigeno al 100%.
- Ipovolemia: boli di fluidi o emoderivati.
- Iper/ipokaliemia, disturbi metabolici: correzione mirata, calcio e bicarbonato nell'iperkaliemia.
- Ipotermia: riscaldamento attivo; defibrillazione limitata a 3 tentativi sotto 30 °C.
- Pneumotorace iperteso: decompressione con ago o toracostomia nel 4°-5° spazio intercostale sulla linea ascellare media.
- Tamponamento cardiaco: pericardiocentesi.
- Tossici: antidoto specifico.
- Trombosi coronarica o polmonare: valutare la trombolisi.
Durante la rianimazione verificare periodicamente: profondità e frequenza delle compressioni, tenuta della ventilazione, posizione del tubo con capnografia, funzionamento dell'accesso venoso, avvenuta somministrazione dei farmaci.
Aritmie con polso
Bradicardia
La causa più frequente è l'ipossia. Ossigenare e ventilare per prima cosa. Se la frequenza resta sotto 60/min con segni di ipoperfusione nonostante una ventilazione efficace, iniziare le compressioni e somministrare adrenalina 0,01 mg/kg. L'atropina 0,02 mg/kg (minimo 0,1 mg, massimo 0,5 mg) è indicata se la bradicardia è da ipertono vagale o da blocco atrioventricolare.
Tachicardia
- QRS stretto (sopraventricolare), paziente stabile: manovre vagali, poi adenosina 0,1 mg/kg (massimo 6 mg) in bolo rapido seguito da lavaggio, quindi 0,2 mg/kg (massimo 12 mg).
- Paziente instabile (ipotensione, alterazione della coscienza, shock): cardioversione sincronizzata 1 J/kg, poi 2 J/kg, con sedazione se possibile.
- QRS largo: trattare come tachicardia ventricolare se il dubbio persiste; nel paziente stabile, consulenza cardiologica prima di somministrare antiaritmici.
Dopo il ritorno della circolazione spontanea
- SpO2 94-98%, evitando sia l'ipossiemia sia l'iperossia; normocapnia.
- Pressione arteriosa sistolica e media sopra il 10° percentile per età; vasoattivi se necessario.
- Glicemia normale; trattare le convulsioni; temperatura ≤ 37,5 °C evitando la febbre.
- Identificare e trattare la causa dell'arresto, trasferire in terapia intensiva pediatrica.
Bibliografia
- Van de Voorde P, et al. European Resuscitation Council Guidelines 2021: Paediatric Life Support. Resuscitation. 2021;161:327-387.
- Topjian AA, et al. Part 4: Pediatric Basic and Advanced Life Support. 2020 American Heart Association Guidelines for CPR and ECC. Circulation. 2020;142:S469-S523.
- American Heart Association. Pediatric Advanced Life Support Provider Manual. 2020.