Ripassi
Neonatologia

NEC (enterocolite necrotizzante) e addome acuto

Riconoscimento, stadiazione di Bell, terapia medica, indicazioni chirurgiche, rialimentazione e prevenzione dell'enterocolite necrotizzante; diagnosi differenziale dell'addome acuto neonatale.

In sintesi

L'enterocolite necrotizzante (NEC) colpisce soprattutto i pretermine di peso < 1500 g (circa 5-7%), con un picco tra la seconda e la sesta settimana di vita, e ha elevata mortalità e morbilità. Davanti a distensione addominale, ristagni biliari, sangue nelle feci o peggioramento generale, si sospende l'alimentazione, si avviano antibiotici e decompressione e si coinvolge precocemente il chirurgo pediatrico.

Vomito o ristagno biliare in un neonato va considerato un'urgenza chirurgica (malrotazione con volvolo) fino a prova contraria: radiografia e, se il neonato è stabile, studio del transito o ecografia urgenti.

Fattori di rischio

Prematurità e basso peso, alimentazione con formula, restrizione di crescita con flussi ombelicali alterati, asfissia, policitemia, cardiopatie congenite (soprattutto a basso flusso sistemico), trasfusioni, uso prolungato di antibiotici empirici, inibitori di pompa protonica e antagonisti H2.

Segni clinici

  • Generali: apnee, bradicardie, instabilità termica, letargia, ipotensione, acidosi metabolica, piastrinopenia.
  • Addominali: distensione, ristagni gastrici (soprattutto biliari), vomito, sangue nelle feci, dolorabilità, anse visibili, discromia o eritema della parete, massa palpabile.

Stadiazione di Bell modificata

StadioClinicaRadiologiaTerapia
IA-IB, sospettaSegni sistemici lievi, ristagni, distensione lieve; IB con sangue rosso nelle feciNormale o dilatazione lieveDigiuno e antibiotici per 3 giorni, rivalutazione
IIA, certa lieveCome sopra, assenza di peristalsi, dolorabilitàPneumatosi intestinaleDigiuno e antibiotici 7-10 giorni
IIB, certa moderataAcidosi metabolica lieve, piastrinopenia, dolorabilità marcataGas nel sistema portale, eventuale asciteDigiuno e antibiotici 14 giorni
IIIA, avanzataIpotensione, acidosi mista, CID, neutropenia, peritoniteAscite marcataSupporto intensivo, valutazione chirurgica
IIIB, avanzata con perforazioneCome IIIAPneumoperitoneoChirurgia

Esami

  • Radiografia dell'addome anteroposteriore, e laterale a raggio orizzontale o decubito laterale sinistro, ripetuta ogni 6-12 ore nella fase acuta.
  • Ecografia addominale: pneumatosi, gas portale, parete ispessita o assottigliata, ridotta perfusione, raccolte, ascite complessa.
  • Emocromo, PCR, emocoltura, emogasanalisi con lattato, elettroliti, glicemia, coagulazione, gruppo sanguigno.

Terapia medica

  1. Sospendere l'alimentazione enterale, sondino gastrico in aspirazione o drenaggio libero.
  2. Nutrizione parenterale completa tramite accesso centrale.
  3. Antibiotici ad ampio spettro per 7-14 giorni secondo lo stadio, adattati all'epidemiologia locale: per esempio ampicillina (o vancomicina se rischio stafilococcico), gentamicina o cefotaxime, più metronidazolo 7,5 mg/kg ogni 12 ore (o piperacillina-tazobactam) se perforazione o peritonite.
  4. Supporto respiratorio e circolatorio: boli di cristalloidi 10 mL/kg, inotropi; correggere acidosi, piastrinopenia e coagulopatia; emazie se anemia.
  5. Analgesia (morfina o fentanyl).
  6. Monitorare circonferenza addominale, diuresi, lattato e radiografie seriate.

Indicazioni chirurgiche

  • Assoluta: pneumoperitoneo (perforazione).
  • Relative: deterioramento clinico nonostante terapia medica massimale, ansa fissa persistente, massa addominale, eritema o edema della parete, acidosi e piastrinopenia ingravescenti, gas portale con peggioramento.
  • Nel pretermine di peso estremamente basso instabile, il drenaggio peritoneale può essere una misura temporanea o definitiva secondo il chirurgo.

Rialimentazione

  • Dopo la fine della fase acuta e con addome rassicurante; nelle forme lievi spesso dopo 5-7 giorni, nelle forme certe dopo 7-14 giorni (non vi è consenso sul tempo ottimale).
  • Iniziare con nutrizione trofica (10-20 mL/kg/die), poi incrementi di 10-20 mL/kg/die se stabilità emodinamica, respiratoria e addominale.
  • Preferire latte materno o di banca; in alternativa formula per pretermine; idrolisato spinto se sospetta allergia alle proteine del latte vaccino.
  • Complicanze tardive: stenosi intestinali (4-8 settimane dopo, sospettarle se intolleranza alimentare o distensione), sindrome dell'intestino corto, colestasi da nutrizione parenterale.

Prevenzione

  • Latte materno (o di banca), protocolli standardizzati di avanzamento dell'alimentazione.
  • Uso prudente di antibiotici, inibitori di pompa e antagonisti H2.
  • Probiotici in centri selezionati, secondo le raccomandazioni ESPGHAN.

Addome acuto neonatale: diagnosi differenziale

DiagnosiElementi distintivi
Malrotazione con volvoloVomito biliare improvviso, addome inizialmente non disteso; urgenza chirurgica
Perforazione intestinale spontaneaPretermine estremo nella prima settimana, spesso dopo indometacina o steroidi; pneumoperitoneo senza pneumatosi
Atresia o stenosi intestinaliVomito biliare nei primi giorni, segno della doppia bolla (duodeno)
Ileo da meconioFibrosi cistica, mancata emissione di meconio, anse dilatate
Malattia di HirschsprungRitardata emissione di meconio oltre 48 ore, distensione, enterocolite
Sepsi con ileoDistensione senza segni radiologici specifici
Ernia inguinale incarcerata, torsione testicolareEsame dei genitali e dei canali inguinali

Bibliografia

  • Bell MJ, et al. Neonatal necrotizing enterocolitis: therapeutic decisions based upon clinical staging. Ann Surg. 1978;187:1-7; Walsh MC, Kliegman RM. Modificazione dei criteri di Bell. Pediatr Clin North Am. 1986;33:179-201.
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  • van den Akker CHP, et al. Probiotics and preterm infants: a position paper by the ESPGHAN Committee on Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2020;70:664-680.
  • Hu X, et al. Early versus late feeding after necrotizing enterocolitis in preterm infants: a systematic review. Front Pediatr. 2023;11:1144052.
I protocolli clinici sono destinati esclusivamente a personale medico qualificato.