Ripassi
Pediatria

Sindrome emolitico-uremica (SEU)

Riconoscimento della microangiopatia trombotica, diagnosi differenziale tra SEU da STEC e forme atipiche, terapia di supporto e indicazioni alla dialisi.

In sintesi

La sindrome emolitico-uremica è una microangiopatia trombotica caratterizzata da anemia emolitica non immune, piastrinopenia e danno renale acuto. In età pediatrica il 90% dei casi segue un'infezione intestinale da Escherichia coli produttore di Shiga-tossina (STEC), più spesso O157 o O26.

Nella diarrea ematica di un bambino controllare emocromo e creatinina. L'espansione volemica precoce durante la fase diarroica riduce il rischio di danno renale grave; antibiotici e antidiarroici vanno evitati.

Quando sospettarla

  • Diarrea, spesso ematica, nei 5-10 giorni precedenti, con dolore addominale e poca febbre.
  • Pallore, astenia, ittero lieve, petecchie.
  • Oliguria o anuria, edemi, ipertensione.
  • Irritabilità, sonnolenza, convulsioni (coinvolgimento neurologico nel 10-20% dei casi, segno di gravità).

Diagnosi

EsameReperto atteso
EmocromoEmoglobina < 10 g/dL, piastrine < 150.000/µL
Striscio perifericoSchistociti
Indici di emolisiLDH elevata, aptoglobina indosabile, bilirubina indiretta aumentata, reticolociti elevati
Test di Coombs direttoNegativo (positivo nella forma da pneumococco)
Funzione renaleCreatinina e urea aumentate, iperkaliemia, acidosi
Esame urineEmaturia, proteinuria
CoagulazioneNormale o lievemente alterata (alterazioni marcate orientano verso la CID)
FeciCoprocoltura per STEC, PCR per i geni stx1/stx2, sierologia anti-LPS

Eseguire anche lipasi e amilasi, transaminasi e troponina se sintomi suggestivi: pancreatite, epatite e miocardite sono complicanze possibili.

Forme atipiche

Sospettare una SEU atipica, mediata dal complemento, se:

  • assenza di diarrea prodromica o test per STEC negativo;
  • età inferiore a 6 mesi;
  • esordio insidioso, recidiva, familiarità;
  • ipertensione grave, coinvolgimento multiorgano marcato.

In questi casi, prima di eventuali trasfusioni di plasma: C3, C4, fattore H, fattore I, anticorpi anti-fattore H, CD46, attività di ADAMTS13 (per la porpora trombotica trombocitopenica), omocisteina e acido metilmalonico (deficit di cobalamina C), e contattare il centro di riferimento.

Terapia di supporto

  1. Fase diarroica con sospetto STEC: idratazione EV con soluzioni isotoniche, monitorando diuresi e peso, se non vi sono segni di sovraccarico.
  2. SEU conclamata: bilancio idrico rigoroso (perdite insensibili 400 mL/m²/die più la diuresi), peso due volte al giorno.
  3. Elettroliti: trattare l'iperkaliemia, evitare apporti di potassio, correggere l'acidosi.
  4. Ipertensione: amlodipina 0,05-0,1 mg/kg/die; nelle crisi ipertensive nifedipina o labetalolo EV in ambiente monitorato.
  5. Anemia: emazie concentrate 10 mL/kg se emoglobina < 7 g/dL o anemia sintomatica.
  6. Piastrine: trasfondere solo per sanguinamento attivo o procedura invasiva (per esempio posizionamento del catetere da dialisi).
  7. Nutrizione: apporto calorico adeguato; sondino nasogastrico se necessario.

Da evitare: antibiotici nella STEC (possono aumentare il rilascio di tossina), antidiarroici e antimotilici, FANS, farmaci nefrotossici.

Dialisi

Contattare precocemente il nefrologo pediatrico e trasferire in un centro con dialisi pediatrica se:

  • anuria da oltre 24 ore o oliguria persistente;
  • iperkaliemia > 6,5 mmol/L o con alterazioni ECG non controllabile;
  • acidosi metabolica grave non correggibile;
  • sovraccarico idrico con edema polmonare o ipertensione refrattaria;
  • uremia sintomatica (urea > 200 mg/dL) o encefalopatia.

Eculizumab

Indicato nella SEU atipica dopo valutazione specialistica; può essere considerato anche nella SEU da STEC con grave coinvolgimento neurologico. Richiede vaccinazione antimeningococcica (ACWY e B) e profilassi antibiotica fino alla protezione vaccinale.

Monitoraggio e follow-up

  • Nelle prime fasi: emocromo, LDH, creatinina ed elettroliti ogni 12-24 ore; pressione arteriosa ogni 4-6 ore; valutazione neurologica ripetuta.
  • La piastrinopenia si risolve per prima, l'emolisi in 1-2 settimane, la funzione renale più lentamente.
  • Follow-up nefrologico per almeno 5 anni: pressione arteriosa, proteinuria e filtrato glomerulare. Circa un quarto dei bambini sviluppa sequele renali a lungo termine.

Bibliografia

  • Walsh PR, Johnson S. Treatment and management of children with haemolytic uraemic syndrome. Arch Dis Child. 2018;103:285-291.
  • Loirat C, et al. An international consensus approach to the management of atypical hemolytic uremic syndrome in children. Pediatr Nephrol. 2016;31:15-39.
  • Ardissino G, et al. Early volume expansion and outcomes of hemolytic uremic syndrome. Pediatrics. 2016;137:e20152153.
  • Registro Italiano SEU, Società Italiana di Nefrologia Pediatrica (SINePe). Raccomandazioni per la gestione della SEU in età pediatrica.
I protocolli clinici sono destinati esclusivamente a personale medico qualificato.