Anafilassi
Riconoscimento clinico e trattamento tempo-dipendente dell'anafilassi in età pediatrica.
In sintesi
L'anafilassi è una reazione di ipersensibilità sistemica, a rapida insorgenza, potenzialmente fatale. La diagnosi è clinica e il trattamento di prima linea è l'adrenalina intramuscolare, da somministrare senza attendere altri farmaci.
Criteri diagnostici
L'anafilassi è altamente probabile quando è soddisfatto uno dei seguenti criteri (WAO 2020).
- Esordio acuto (minuti-ore) con interessamento di cute o mucose (orticaria, prurito, flushing, angioedema di labbra, lingua o ugola) associato ad almeno uno tra compromissione respiratoria, ipotensione o segni di ipoperfusione, sintomi gastrointestinali severi.
- Esordio acuto di ipotensione, broncospasmo o interessamento laringeo dopo esposizione a un allergene noto o altamente probabile per quel paziente, anche in assenza di segni cutanei.
I segni cutanei mancano nel 10-20% dei casi. Vomito ripetuto e dolore addominale dopo un alimento, associati a orticaria o broncospasmo, vanno trattati come anafilassi.
| Età | Ipotensione sistolica |
|---|---|
| 1 mese - 1 anno | < 70 mmHg |
| 1-10 anni | < 70 + (2 × età in anni) mmHg |
| 11-17 anni | < 90 mmHg, o calo > 30% rispetto al basale |
Trigger e cofattori
- Trigger in età pediatrica: alimenti (più frequenti), farmaci, veleno di imenotteri, lattice; una quota resta idiopatica.
- Cofattori che aumentano la gravità: asma non controllato, esercizio fisico, infezione intercorrente, assunzione di FANS, adolescenza.
Diagnosi differenziale
- Asma acuto grave senza interessamento di altri apparati.
- Reazione vasovagale: pallore, sudorazione, bradicardia, senza orticaria né broncospasmo.
- Orticaria o angioedema isolati, senza compromissione respiratoria o circolatoria.
- Corpo estraneo nelle vie aeree, laringospasmo.
- Shock settico; reazioni non IgE-mediate da farmaci (sindrome dell'uomo rosso da vancomicina).
Trattamento immediato
- Rimuovere il trigger se possibile (sospendere l'infusione del farmaco), senza ritardare l'adrenalina.
- Adrenalina IM 0,01 mg/kg della soluzione 1 mg/mL (1:1000), massimo 0,5 mg, nel terzo medio della faccia anterolaterale della coscia.
- Chiamare aiuto e valutare con approccio ABCDE.
- Posizione supina con arti inferiori sollevati se ipoteso; semiseduto se distress respiratorio; non far alzare il bambino in piedi.
- Ossigeno ad alto flusso (10-15 L/min con maschera reservoir).
- Accesso venoso o intraosseo.
- Ripetere l'adrenalina IM ogni 5 minuti se non vi è miglioramento.
| Peso | Adrenalina 1 mg/mL IM | Autoiniettore |
|---|---|---|
| 7,5-10 kg | 0,1 mg = 0,1 mL | 0,15 mg (se > 7,5 kg) |
| 15 kg | 0,15 mg = 0,15 mL | 0,15 mg |
| 20 kg | 0,2 mg = 0,2 mL | 0,15-0,3 mg |
| 30 kg | 0,3 mg = 0,3 mL | 0,3 mg |
| ≥ 50 kg | 0,5 mg = 0,5 mL | 0,3-0,5 mg |
L'adrenalina per via sottocutanea non è indicata: l'assorbimento è più lento e imprevedibile. Non esistono controindicazioni assolute all'adrenalina in corso di anafilassi.
Terapia di supporto
Instabilità circolatoria
- Cristalloidi EV o IO 10-20 mL/kg in bolo, ripetibili secondo risposta; l'adrenalina è meno efficace se il volume circolante non viene ripristinato.
- Se ipotensione persistente dopo due dosi di adrenalina IM e boli di fluidi: infusione EV di adrenalina 0,05-1 mcg/kg/min in ambiente intensivo.
- Paziente in terapia con beta-bloccanti e refrattario all'adrenalina: glucagone EV 20-30 mcg/kg (massimo 1 mg) in 5 minuti.
Broncospasmo
- Salbutamolo MDI con distanziatore, 1 puff ogni 2 kg (massimo 10 puff) ogni 20 minuti nella prima ora; in alternativa salbutamolo nebulizzato 2,5 mg (< 20 kg) o 5 mg (≥ 20 kg).
- Il broncospasmo che non risponde richiede una nuova dose di adrenalina IM.
Stridore da edema laringeo
- Adrenalina nebulizzata 1 mg/mL, 0,5 mL/kg (massimo 5 mL), in aggiunta e non in sostituzione dell'adrenalina IM.
Farmaci aggiuntivi
- Antistaminico H1, solo per i sintomi cutanei: cetirizina OS 2,5 mg (6-24 mesi), 5 mg (2-6 anni), 10 mg (oltre 6 anni); oppure clorfenamina EV 0,2 mg/kg (massimo 10 mg).
- Corticosteroide, dopo l'adrenalina e soprattutto se asma: metilprednisolone EV 1-2 mg/kg (massimo 40 mg) o prednisone OS 1 mg/kg (massimo 40 mg). Non previene in modo dimostrato la reazione bifasica.
Osservazione e ricovero
La reazione bifasica si verifica in circa il 5% dei casi, di solito entro 12 ore, talvolta fino a 72 ore.
| Situazione | Osservazione minima dopo la risoluzione |
|---|---|
| Risposta rapida a una singola dose, senza ipotensione | 6 ore |
| Compromissione respiratoria alla presentazione | 6-12 ore |
| Ipotensione, necessità di ≥ 2 dosi di adrenalina, asma moderato-grave | 12-24 ore, con ricovero |
Ricoverare inoltre se l'accesso alle cure è difficoltoso, se la reazione è avvenuta di sera o se la famiglia non è in grado di gestire una recidiva.
Dimissione
- Prescrivere due autoiniettori di adrenalina (0,15 mg tra 7,5 e 20 kg; 0,3 mg oltre 20 kg) e verificare che i genitori sappiano usarli.
- Consegnare un piano d'azione scritto: riconoscimento, adrenalina subito, chiamata al 112.
- Indicare l'evitamento del trigger sospetto e, per gli alimenti, la lettura delle etichette.
- Inviare a valutazione allergologica; sospendere gli antistaminici almeno 7 giorni prima dei test cutanei.
- Il dosaggio della triptasi sierica (prelievo entro 2 ore dall'esordio e a distanza) supporta la diagnosi ma un valore normale non la esclude.
Bibliografia
- Muraro A, et al. EAACI guidelines: Anaphylaxis (2021 update). Allergy. 2022;77:357-377.
- Cardona V, et al. World Allergy Organization Anaphylaxis Guidance 2020. World Allergy Organ J. 2020;13:100472.
- Resuscitation Council UK. Emergency treatment of anaphylaxis. 2021.
- The Royal Children's Hospital Melbourne. Clinical Practice Guideline: Anaphylaxis.