Indice di Ossigenazione (OI)
Valutazione della severità dell'insufficienza respiratoria ipossiemica (HRF) neonatale.
Note Cliniche Correlate
Definizione clinica
L'OI è lo standard ("Gold Standard") ma richiede l'accesso arterioso. L'OSI è una validissima alternativa non invasiva calcolabile tramite saturimetro.
Come viene calcolato
OI = (MAP × FiO₂% ) / PaO₂ OSI = (MAP × FiO₂% ) / SpO₂ (alternativa non invasiva; OSI ≈ OI / 2)
L'indice di ossigenazione integra il supporto ventilatorio erogato (pressione media nelle vie aeree e FiO₂) con la risposta ossigenativa (PaO₂): a parità di PaO₂, più alto è il supporto necessario, peggiore è l'insufficienza. È il parametro chiave per graduare l'escalation terapeutica (surfattante, iNO, HFOV) e per porre indicazione all'ECMO nell'ipossiemia neonatale.
Interpretazione e Linee Guida Cliniche
Soglie OI (neonato): • < 16: HRF lieve — ottimizzare ventilazione e reclutamento. • 16-25: moderata — considerare surfattante e ossido nitrico inalato (iNO). • 26-40: grave — HFOV, iNO; allertare centro ECMO. • > 40 (persistente, malgrado terapia massimale): valutare ECMO. Usare l'OSI (con SpO₂) quando manca l'accesso arterioso, mantenendo la SpO₂ ~ 90-95%. Confermare l'OI su misure ripetute prima di decisioni maggiori.
Fonti Cliniche e Studi di Riferimento
Pediatric Acute Respiratory Distress Syndrome: definition (PALICC) and the oxygenation index/OSI
Pediatric Acute Lung Injury Consensus Conference. Pediatr Crit Care Med
Stabilisce l'uso di OI e OSI per definire e graduare la severità dell'insufficienza respiratoria, validando l'OSI come alternativa non invasiva.